“1% Teoria, 99% pratica”

-S. K. Pattabhi Jois

Questa qui sotto riportata è la prima serie completa dell’asthanga vinyasa yoga.

pratica
oppure scarica il pdf della prima serie praticata da Mark Darby —-> Primary Series Cheat Sheet

 

La prima serie (Yoga Chikitsa), la più importante, la regina delle serie,  lavora sul corpo, rendendolo sano, liberandolo dalle tossine, leggero, tonico, forte.
Se praticata con costanza e con la supervisione di un insegnante in breve tempo il corpo si modella, si depura.
Col tempo si acquisisce un controllo del proprio corpo totale e una soave leggerezza.
La pratica porta a sudare molto, attraverso il sudore eliminiamo molte tossine, ma questo sudore non va asciugato, ma al massimo spalmato sulla pelle.

Per quanto riguarda la depurazione bisogna anche considerare ciò che si mangia, meno tossine inseriamo nel nostro corpo, più esso potrà depurarsi in fretta. Le tossine peggiori per il corpo umano sono quelle dei farmaci, delle droghe, alcolici, caffeina e teina, carne, pesce e uova e zucchero. Ma per il discorso alimentare rimandiamo ad altra sede, essendo un discorso molto ampio ci sarà una sezione apposta per approfondire l’argomento.


Le tre chiavi della pratica, il TRISTANA, sono:

1) il respiro ujjayi e i bandha;
2) le asana;
3) lo sguardo (dhristi);

Ujjayi, il respiro vittorioso nella tradizione yogica si intende la vittoria sulla morte, questo per far capire l’importanza del respiro, controllare il respiro significa controllare la mente e quindi il corpo. Per impararlo clicca qui, ma basta esercitarsi durante la pratica, per iniziare provate a respirare (inspirare e espirare) come se dovesse appannare un vetro (ad esempio per scriverci sopra col dito) con l’alito, chiudete la bocca e continuate a respirare nello stesso modo, il suono prodotto è simile a quello di Darth Fener, il personaggio oscuro di Guerre Stellari!!!

La respirazione Ujjayi è caratterizzata da una parziale chiusura della glottide che ha un effetto turbina, infatti come per i motori turbo, l’aria che entra così viene preriscaldata dalla gola stessa, dove l’aria, grazie alla parziale chiusura della glottide, turbina e rimane per qualche tempo in più, riscaldandosi.

Per imparare i bandha provate a dare un’occhiata al post sui bandha (qui).

La pratica all’inizio viene approcciata nella sessione guidata, dove solitamente viene affrontata solo una parte della prima serie con eventuali varianti. Qui il praticante deve prendere confidenza col metodo Tristana (ujjayi/bandha, asana e drishti) e quindi tonificare e rinforzare il corpo, quando la pratica viene memorizzata, i praticanti inizieranno a fare il MYSORE, lo stile mysore significa praticare senza più una guida che scandisce i tempi e le posture, ma seguendo il proprio respiro, il proprio tempo, la pratica diventa più personale e introspettiva. Poi si potrà, grazie alla flessibilità che via via si intensificherà, aggiungere posizioni, fino a completare la serie e quindi poi passare alla serie successiva.

Trovi qui consigli per la pratica e per approfondire con letture e video vai qui.

Qui invece trovi i mantra dell’ashtanga vinyasa yoga.

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