MINDFULNESS

PSICOSOMATICA

Cos’è la mindfulness?

La mindfulness è uno stato di coscienza, si tratta di restare nel momento presente (il QUI & ORA), osservando e restando consapevoli del respiro e delle sensazioni, senza modificare nulla e senza giudicare ciò che si sta osservando.

Possiamo dire che la mindfulness è lo stato di consapevolezza di Sé.

Cosa si fa nella pratica?

Farlo è semplice, ma non è facile, perché richiede uno sforzo, una dedizione, un ricordo, per far questo serve pratica, esercizio e come tutto dopo, con la pazienza e il tempo diventerà sempre più facile. Diventerà una strada conosciuta, ma come per tutte le cose serve uno sforzo di volontà e serve agire, farlo.

Nel corso di mindfulness psicosomatica si procederà con pazienza e impareremo a esplorare la realtà senza utilizzare l’analisi mentale. Osservando senza giudicare, impareremo la strada che conduce al Cuore, cioè alla vita Reale.

Il corso ti darà fin da subito strumenti pratici da usare anche in completa autonomia quotidianamente per:

  • entrare dentro di te
  • acquisire più consapevolezza
  • imparare a controllare le emozioni e i pensieri o almeno a non esserne più totalmente succubi
  • essere più felice
  • ridurre lo stress e l’ansia
  • sentire meglio il tuo corpo
  • ridurre i dolori fisici, emotivi e mentali

    A che cosa serve?

Potremmo parlare di mindfulness come di una meditazione, ma cos’è la meditazione?

Oggi si parla sempre più spesso di meditazione ed esistono moltissime tecniche e corsi, ma la meditazione non è qualcosa che si fa, non è una tecnica, ma uno stato dell’essere, mentre spesso quando si parla di meditazione si intende la concentrazione, un passaggio essenziale per arrivare alla meditazione.

Nello yoga questi passaggi sono ben spiegati, per arrivare alla meditazione si passa dal ritiro dei sensi (movimento verso l’interno) il pratyahara nello yoga, alla concentrazione, dharana, per arrivare alla contemplazione o meditazione, dove non c’è più un soggetto che osserva un oggetto, ma c’è una fusione tra i due, il dhyana. Se questo stato viene protratto nel tempo si arriva ad un benessere, a uno stato di coscienza per noi non immaginabile, che nello yoga viene chiamato samadhi, nirvana, oggi conosciuto come risveglio o illuminazione, anche se poi nel dettaglio sono fasi differenti.

La cosa importante e che si rimane nella realtà trascendendola, si ha una visione di insieme, ma distaccata, di suprema Bellezza, come un’aquila che vola alta e contempla la terra.

mindfulness

Molto spesso invece che meditare ci troviamo a “immaginare” o seguire qualcosa che non è reale, usiamo tecniche che ci portano dentro, ma lontano dalla realtà, sono sicuramente utili, ma da sole ci danno solo un effimero rilassamento.

Perché oggi c’è un gran parlare di meditazione?

Perché la stragrande maggioranza, se non la totalità delle persone, vive una vita di stress.

Lo stress innesca tutta una serie di processi ormonali che intossicano il nostro organismo e alla lunga lo debilitano portandolo alla malattia fisica e addirittura mentale (produzione di adrenalina, noradrenalina e cortisolo).

Già qualche decennio fa furono fatti degli studi su chi praticava meditazione e furono osservati enormi risultati sullo stato di benessere psicofisico su chi meditava.

Ad oggi sulla mindfulness esistono più di 2400 ricerche scientifiche internazionali che dimostrano come essa sia efficace nella riduzione dello stress, ma non solo, i suoi effetti benefici sono molteplici. (qui trovate una pagina che riporta alcuni di questi studi: http://www.neocogita.com/i-20-benefici-della-mindfulness/)

*(in fondo alla pagina riportiamo alcuni campi su cui sono state dimostrati cambiamenti effettivi)

La mindfulness è uno stato di contemplazione senza separazione della realtà. Ma ogni definizione è riduttiva.

Si potrebbe dire che la mindfulness è l’osservazione amorevole di colui che osserva. Non c’è giudizio e mentre si osserva ci si rende pian piano conto che l’osservatore è l’osservato e contemporaneamente è anche l’osservazione stessa.

La mindfulness permette un’esperienza diretta e immediata del nostro attuale stato di coscienza, cioè come noi ora percepiamo la realtà.

Si tratta di smettere di fuggire dalla realtà, restare ancorati al presente, scoprendo che esso è meraviglioso. Senza inventarsi nulla, perché la vita quotidiana è fatta di momenti di dolore, di noia, di gioia e di mille emozioni e anche di vuoto. Siamo diventati bravissimi nel fuggire da tutto, per non sentire, per scoprire che la fuga non serve, che infatti la nostra salute psicofisica peggiora e proprio a causa della fuga.

mindfulness

L’immersione nel presente è la soluzione, un’inversione totale di paradigma, non servono tecniche di fuga, immaginare prati verdi, o luci colorate, immaginare cose belle ci darà un piacere effimero come vedere un film o bere un bicchiere o mangiare una pizza, mentre imparare a STARE nel momento presente, in qualsiasi stato energetico ed emotivo, è la chiave, perché immergendoci dentro lo si trasforma solo guardandolo, come d’altronde dimostra oggi anche la moderna fisica e non solo anche le neuroscienze.

È molto semplice ed è per quello che ci spaventa o non ci convince, perché amiamo le cose complesse, ma la natura è semplice.

Infine perché psicosomatica?

L’asse principale del lavoro è la centralità del Sé e mente, corpo ed emozioni sono un tutt’uno. La nostra coscienza è ovunque, non ha una sede nel cervello come si credeva, ma ogni parte di noi è cosciente.

Lavorare sul corpo significa agire sulla psiche e lavorare sulla psiche significa agire sul corpo, siamo un sistema e come tutti i sistemi se si modifica un pezzo, tutto il sistema cambia, è il segreto dell’evoluzione, è l’intelligenza della vita.

Quindi c’è un importante lavoro da fare sia sulla psiche, sia sul corpo.

Molti corsi si dedicano al corpo, ma tralasciano il lavoro specifico sulla mente, altri lavorano solo sulla mente dimenticando il corpo, noi lavoreremo per e con entrambi e il centro del nostro lavoro rimane sempre la centralità del Sé, il senso di esistere, la coscienza di Essere, che si trova nel Cuore.

Per chi vuole approfondire consiglio questa pagina: http://www.psicosomaticapnei.com/psicosomaticapnei.php?id=chisiamo

(*) La ricerca scientifica ha dimostrato e verificato gli effetti della mindfulness nei seguenti campi:

MIGLIORA LA SALUTE

1. Migliora il sistema immunitario

2. Diminuisce il dolore

3. Diminuisce l’infiammazione a livello cellulare

 

MIGLIORA L’UMORE

4. Aumenta le emozioni positive

5. Diminuisce la depressione

6. Riduce l’ansia

7. Riduce lo stress

 

MIGLIORA LA TUA VITA SOCIALE

8. Aumenta le connessioni sociali e l’intelligenza emotiva

9. Aumenta il senso di compassione

10. Fa sentire meno soli

 

MIGLIORA L’AUTOCONTROLLO

12. Migliora la capacità di regolare le emozioni

13. Aumenta la capacità di introspezione

 

MODIFICA IL TUO CERVELLO

14. Aumenta la materia grigia

15. Accresce il volume cerebrale nelle aree connesse alla regolazione delle emozioni, alle emozioni positive e all’autocontrollo

16. Aumenta lo spessore della corteccia nelle aree connesse alla capacità di prestare attenzione

 

MIGLIORA LA PRODUTTIVITÀ

16. Aumenta l’attenzione

17. Migliora la capacità di fare multitasking

18. Migliora la memoria

19. Migliora la creatività e la capacità di pensare fuori dagli schemi

20. Più mediti, maggiori saranno i benefici